"Il Volontario divulgatore di umanità"

Corso di Formazione

 

Sabato 14 marzo presso il salone del Sea Palace Hotel di Catania si sono riuniti i Volontari AVULSS per approfondire e riflettere sul tema: "Il volontario divulgatore di umanità".

All'apertura del Corso di Formazione, l'AVULSS ha offerto un coffe-breack di benvenuto.

La Formazione e la Sala sono stati sostenuti dal Centro Servizi Volontariato Etneo.

La presidente Maria Luca ha dato il benvenuto, spiegando come la formazione è un elemento essenziale del volontariato AVULSS.

Ogni momento di formazione è stato organizzato dal lavoro progettuale delle Responsabili Culturali e della Presidente.

La Dottoressa Santa Sicali ha introdotto l'argomento spiegando la modalità dell'incontro: un momento di condivisione strutturato in esperienze vissute insieme in piccoli gruppi.

Siamo stati divisi, infatti, in piccoli gruppi, ad ogni gruppo sono state date delle domande riguardo alcune situazioni in cui il Volontario si può trovare. Dopo il confronto tra i componenti all'interno dei gruppi , ogni gruppo ha sintetizzato le risposte condivise da tutti e discusse poi in assemblea.

Gli argomenti discussi nei gruppi riguardavano situazioni in cui tutti, nel nostro servizio, abbiamo vissuto o potremmo vivere: dalle richieste di favori personali da parte del paziente, al tempo extra da dedicare a chi ha particolarmente bisogno, al coinvolgimento emotivo e al ruolo del Volontario.

La Dottoressa Sicali ci ha ricordato che l'appartenenza ad un'Associazione ci tutela, c'è uno scambio di reciprocità che garantisce il servizio. Ha poi chiarito la differenza tra atti di altruismo e civiltà con il volontariato. Solo l'altruismo strutturato diventa volontariato.

Un altro punto molto discusso è stato quello del coinvolgimento emotivo, che grazie all'esperienza molto forte e sofferta raccontata da un volontario ha permesso alla dottoressa di chiarire un po' le idee.

Emozionarsi non è segno di debolezza, le emozioni ci fanno male, ma ci fanno vivere la vita. Il coinvolgimento emotivo è una risorsa preziosa, basata su empatia e desiderio di aiutare che permette di comprendere e rispondere alle necessità di chi soffre. Tuttavia può diventare un rischio se eccessivo. Il Volontario deve imparare a "staccare" e saper chiedere aiuto.

Il supporto al Volontario che vive questi momenti di stress è basilare per fornire momenti di condivisione per accompagnarlo nella gestione delle emozioni ed evitare l'abbandono del servizio.

Nell'ultima parte dell'incontro si è messo in evidenza come il Volontario agisce per il bene degli altri, soprattutto delle persone più fragili, quindi non si tratta di atti occasionali, ma di un impegno continuativo e responsabile.

L'azione del singolo ricade su tutti.

Un punto di forza dell' AVULSS è senz'altro quello di operare in comunione, come dice il nostro motto: "Lavorare insieme per servire meglio".

L'organizzazione permette la continuità e la serietà del servizio.

Don Giacomo Luzietti, fondatore dell'Associazione, nel suo testamento spirituale, ha raccomandato la necessità dell'azione comunitaria nello svolgimento del volontariato.

La presidente Maria Luca ha concluso l'incontro augurando a tutti noi di mettere tanto amore nel nostro servizio, dare una carezza a chi soffre.

Angela L.