Giornata mondiale del donatore di sangue e...
Sabato 14 Giugno presso il Museo Diocesano di Catania si è celebrata la "Giornata mondiale del donatore di sangue". Il tema di quest'anno è: Donare il sangue, testimonianza di speranza.
L'incontro organizzato dai gruppi FRATRES rappresenta un'occasione per ringraziare i donatori per la loro opera preziosa e per divulgare l'importanza e il valore della donazione. Molti i partecipanti, tra medici, esponenti di Forze dell'ordine e presidenti di varie associazioni.
Il dott. Angelo Salice ha dato il benvenuto ai presenti leggendo anche un messaggio del Prefetto di Catania che, per altri impegni, non poteva essere presente. Molti gli interventi dei partecipanti, brevi, ma incisivi e profondi come quello del Colonnello dei Carabinieri che ha ribadito la vicinanza ai donatori perché uniti dalla stessa missione: essere al servizio del cittadino.
Il Vicario generale Monsignor Branchina richiamando il tema della speranza, comune al Giubileo indetto da Papa Francesco, ha detto che la speranza nasce dalle piccole cose e ha ricordato un miracolo di Gesù: la moltiplicazione dei pani e dei pesci equiparandolo alla donazione: così come pochi pani e pochi pesci hanno sfamato migliaia di persone, pochi grammi di sangue danno davvero speranza.
Il Direttore della Caritas P. Puglisi ci ha ricordato quando Gesù offre se stesso dicendo: " Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue". Quel corpo e il sangue sono il corpo e il sangue di una persona che è risorta; il sangue diventa morte e risurrezione in chi lo riceve.
P.Sapuppo ha messo in evidenza la correlazione tra donazione e prevenzione. La donazione richiede tempo. Donare tempo per dare tempo all'altro.
Il Dott. Cannella ha evidenziato come ogni donatore è un eroe silenzioso che con un semplice gesto può fare la differenza tra la vita e la morte per chi si trova in situazioni d'emergenza e ha auspicato a rinnovare l'impegno per sensibilizzare sempre più cittadini, in particolare i giovani sull'importanza di diventare donatori. Il loro contributo è fondamentale per dare un futuro alla donazione.
La Dottoressa Feccia, Presidente dell'AIDO, ha fatto presente che dire sì alla donazione di organi in vita, è una scelta etica, un atto di generosità anche verso i propri congiunti, in quanto si evita a questi ultimi di dover scegliere in un momento del tutto particolare come quello del distacco a causa della morte. Dalla morte si dà la vita, si migliora. Dire sì è testimonianza di speranza e di vita.
La Presidente dell'AVULSS Maria Rosaria Luca, parlando dell'inizio del suo volontariato molti anni fa in un gruppo FRATRES, ha sottolineato come il volontario è una luce nell'oscurità della sofferenza e fragilità. Il fondatore dell'AVULSS, Don Giacomo Luzietti, ha pensato al volontario AVULSS come una persona che si pone al servizio in punta di piedi e con umiltà di chi soffre, di chi si sente solo, di chi ha perso la speranza. Il volontario AVULSS non è un dispensatore di cose, ma un donatore di "essere", infatti dona il suo tempo, il suo sorriso, il suo amore, il suo ascolto, la sua stretta di mano, per sostenere chi è in difficoltà.
La Presidente ha concluso il suo intervento augurando a tutti di essere: Presenza per l'altro.
Angela L.
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